Lontani dal conflitto
“I vivi si chiamano come da barche lontane”. Sulla poesia di Antonella Anedda – 2ª parte saggio “Margini abitati. Poesia e forme della tra-esistenza” – su Pangea
1.2 Linguaggio come spazio di passaggio: Antonella Anedda Se nella poesia di Milo De Angelis il “tra” si configura come zona di massima…
Abitare l’instabilità. La poesia ai margini della percezione: l’esempio di Milo De Angelis (1ª parte saggio “Margini abitati. Poesia e forme della tra-esistenza” – su Pangea
Il “tra” come categoria poetica: l’esperienza del limite in Milo De Angelis L’opera di Milo De Angelis consente di osservare…
“In attesa di essere ancora luce”. L’airone di Porta e la vita oltre frontiera – su Pangea un mio intervento
Quale traccia di senso è liberata dal nostro tempo? Derrida parlava di “aporia” come assenza di esito e, quindi, di compimento (vedi J. L. Nancy, Derrida da capo, in A partire da Jacques…
“I poeti non si accontenteranno mai”. L’innocenza del linguaggio e la tensione dell’origine – Una riflessione sulla soglia per Pangea
Origine e confine: Aurore d’autunno In Aurore d’autunno Wallace Stevens porta la sua meditazione sul senso della poesia a risultati estremi. Le ambientazioni…
“L’assoluto nella dissolutezza”. Sulla poesia di Ella Frears. Su Pangea una mia riflessione
Ella Frears, photo Etienne Gilfilla Dentro la materia “il mare è senza fine, dolorante”, ed è necessario che questo dolore sia focalizzato, parossisticamente pro-vocato e registrato, perché solo vivendone…
Musciarabia: Breve considerazione su “Sicilia controcanti” di Guido Ballo
In Sicilia controcanti, Ballo sonda le radici, incornicia in modo raffinato, spinge per una fuoriuscita e constata l’abitudine persistente alla chiusura. Costruisce musciarabia verbali. Bere e controllare la luce perché il…
La foresta in cammino – Segnalazione di Daniele Piccini sulla Lettura
La foresta in cammino sulla Sicilia
L’intervista di Grazia Calanna sulla Foresta in cammino (Industria & Letteratura, 2025) per La Sicilia del 07/09/25
2025 – Neofascismi – Il sol dell’avvenire
Il sol dell’avvenire Non possedere niente.Niente beni, niente leggi, niente protezione.Possedere è il primo errore. Possedere è disegnare un confine.L’età dell’oro inizia adesso.Il nostro paese rifiorirà e sarà rispettato in tutto il mondo. Saremo…
2025 – Neofascismi – La faglia e l’attrito
La faglia e l’attrito Creare non è un atto che si esaurisce in un risultato tangibile, ma è un urto continuo, un attrito che non si risolve mai. Non si tratta di possedere o dominare ma di innescare un movimento che non ha fine, di aprire varchi nel…
2025 – Neofascismi – Stranizza d’amuri
Stranizza d’amuri Una donna infila le chiavi nella toppa, la borsa stretta tra il gomito e il fianco, la testa bassa. Il citofono ha smesso di funzionare da settimane, ma nessuno ha chiesto di ripararlo. Dalla finestra del bar le luci dei fari si riflettono…
2025 – Neofascismi – Scritte
Scritte La parete del sottopasso. La scritta è ancora lì: Boia chi molla. Qualcuno ha provato a coprirla con la vernice bianca, ma il nero emerge sotto, più opaco, più sedimentato. Più in là, Italia agli italiani. Parole che resistono alla cancellazione. Parole che…
2025 - Neofascismi - Rendere grazie al prodigio gianlucadandrea.com/2025/04/13/2...
2025 – Neofascismi – Rendere grazia al prodigio
Rendere grazia al prodigio Di tutte le cose non c’è natura propria e neanche i giorni e le stagioni girano toccando la luce. L’unico segno che il tempo ancora esista è questa cronaca quotidiana del disastro che ci abbraccia mentre galleggiamo sulla…
2025 – Neofascismi – Loto
Loto “La decadenza delle lotte per l’emancipazione collettiva porta con sé frutti velenosi”, d’altronde non c’è alcun nome privo di oggetto, “il sovranismo arriva dopo un lungo processo di trasformazione e decomposizione delle tradizionali culture politiche democratiche e…
gianlucadandrea.com/2025/02/19/2...