Ma povero non Γ¨ soltanto chi manca del necessario, ma chi non ha piΓΉ nulla da aspettarsi dalla vita.
sempre un gran piacere, e arricchimento, leggere le storie come le racconta @strafui.bsky.social
grazie, una ennesima volta!
Prendo spunto da questo bellissimo tweet del mio amico Pilota Pirx per scrivere un paio di cose sul sabato degli ebrei, sui sabati di GesΓΉ e sul sabato che noi chiamiamo santo.
π§΅
π₯°
Che strano il sabato santo, che GesΓΉ Γ¨ morto ma non Γ¨ ancora risorto, e tutto tace, Γ¨ silenzioso, e ti hanno detto che poi risorge ma tu ti senti lo stesso smarrito.
π₯°
(pettegolezzo: siccome Sara, piuttosto avanti con gli anni, rise dell'annuncio di Dio che da lì ad un anno avrebbe avuto un figlio, e poi rimproverata lo negò, Dio si adirò moltissimo e da lì in poi rivolse la parola solo ai maschi di Israele, con gran soddisfazione di rabbini e fedeli tutti)
Grazie β€οΈ
SΓ¬ β€οΈ
Volevo dire che l'anno scorso ci hai portato in Via Rasella. me lo ricordo beneπ
"Fuori, che festa di turchino sole!
Che fascia di papaveri tremava
al vento, indifferentemente gaia,
sulla tua fronte, o gran Fossa Carnaia!"
che scavava nel doloreΒ fino a che questi da familiare si faceva cosmico.
"Possibile, pensai, che se mio figlio
fosse a un passo da me, lì, assassinato,
non mi darebbe il sangue un mortal tuffo?
Che non mi scorrerebbero da sΓ©
le lagrime, accecandomi? Pregai.
Chiamai per nome la mia creatura".
"La prima volta che venni alla Fossa,
fu un mattino di maggio tutto spighe
e usignuoli ubriachi ..."
Pochi mesi dopo la morte di Aladino, Govoni scrisse un poema colmo di disperazione, autodistruttivo, che era un'invettiva e un lamento per il figlio morto,
Fra le 335 tombe delle Fosse Ardeatine c'Γ¨ anche quella di Aladino Govoni, capitano dei granatieri e poi partigiano di Bandiera rossa. Imprigionato e torturato nella sede della polizia tedesca in via Tasso, fu uno dei primi ad essere ucciso.
Suo padre era Corrado Govoni, il poeta.
Per chi abita a Roma l'anniversario delle Fosse Ardeatine Γ¨ una promessa di primavera. Il cielo di solito Γ¨ giΓ pieno dellβazzurro che diventerΓ smaltato in estate. Γ una promessa terribile, luttuosa, a cui perΓ² seguono sempre il 25 aprile e il 1 maggio. Oggi il cielo non Γ¨ cosΓ¬.
β€οΈ
β€οΈ
β€οΈ
β€οΈ
β€οΈ
β€οΈ
β€οΈ
Grazie β€οΈ
e non sapeva la differenza tra la seconda e la quarta elementare, e non riuscivo a smettere.
Si mortificΓ² un poco, ridacchiΓ², disse che li avrebbe cambiati e io cominciai a piangere.
Era la prima volta che mio padre comprava qualcosa per la scuola. Presi i quaderni e li sfogliai. Mia cugina grande, che stava giocando con me, si accorse subito che erano quaderni di seconda elementare, e io avrei cominciato la quarta. Lui non lo sapeva, non sapeva la differenza.
Lo feci a lungo, non riuscivo a smettere nΓ© a parlare. Mia cugina cercava di consolarmi: "Guarda che glieli cambiano!"
Ma io non piangevo per i quaderni, piangevo per l'amore e la compassione per il mio papΓ che non era mai andato a scuola, che mi amava,
Avevo nove anni, erano i primi giorni di settembre e mancava poco all'inizio della scuola. Verso l'ora di pranzo mio padre, appena tornato dal lavoro, entrΓ² nella mia cameretta e mi porse dei quaderni a righe.