Come trovare un buon marito e vivere felice
Voi donne occidentali contemporanee sembrate ormai avere abbandonato l’idea di creare una famiglia e fare dei figli. La nostra cultura spinge sempre più verso un modello di donna emancipata, sessualmente attiva e promiscua ad ogni età, e focalizzata sulla carriera. Ciò è di certo funzionale agli interessi dell’economia capitalista, ma discutibilmente sembra essere in grado di massimizzare la felicità femminile. Molte di voi ventenni si vedono madri nel futuro, ma nei vostri migliori anni siete così gasate dai riscontri positivi dei coetanei da convincervi che il vostro stato di beatitudine attrattiva durerà in eterno. Siete convinte di poter avere sia i vantaggi del femminismo, ovvero libertà di concedervi sessualmente a uomini ambitissimi mentre vi costruite una carriera, sia la sicurezza futura di una relazione stabile con un uomo di alto livello. Alcune di voi, magari per il rotto della cuffia e magari rivedendo leggermente le proprie aspettative, ci riescono, ma per la maggior parte il delirio di onnipotenza porta, dopo una certa età, ad una vita piena di frustrazioni, ansiolitici e antidepressivi, per il semplice fatto che non ci sono uomini di alto profilo per tutte e quei pochi ovviamente scelgono le donne migliori (leggi: più giovani e carine). Il caso di Toni Garrn dimostra che è irrilevante quanto voi siate belle. Potete benissimo fallire anche da modella se non fate le scelte giuste.
Milioni di anni di biologia non possono essere soppressi da pochi decenni di cambiamenti culturali. L’istinto materno è così radicato nel dna femminile che non riuscire a soddisfarlo causa sempre qualche trauma. Anche l’uomo ha una forte spinta a riprodursi, ma mentre un uomo ha parecchi altri modi per esprimere la propria mascolinità, per la donna la femminilità è troppo correlata al ruolo di madre e difficilmente riesce a trovare pari realizzazione in altre forme.
Come è possibile quindi per voi donne massimizzare la vostra felicità, trovando un buon compagno, il migliore almeno secondo le vostre potenzialità (siate oneste con voi stesse), che vi renda madri e si prenda cura di voi e dei vostri figli? Forse un punto di vista maschile vi farà comodo.
Innanzitutto noi uomini storciamo il naso di fronte alle tipe troppo promiscue. Lo so che a voi fa incazzare questa cosa. Trovate ingiusto che gli uomini possano andare con molte donne senza essere giudicati mentre a voi vengono affibbiate ignobili etichette. Purtroppo ci sono ragioni biologiche -quindi insormontabili- alla base di questa diversità. Per l’uomo medio è molto difficile trovare una donna con cui fare sesso, per cui chi ha molte donne è per forza di cose un vincente in quanto raggiunge il suo obiettivo di spargere il seme il più possibile. L’obiettivo della donna invece è trovare e tenersi l’uomo piu alto di livello. Alcuni uomini, soprattutto fra le nuove generazioni, tendono a perdonare un passato promiscuo, ma rimane sempre un fatto:fare sesso con molti uomini differenti è distruttivo per la psiche femminile. Diversi studi mostrano come le donne che hanno avuto molti uomini tendano ad essere decisamente più depresse [1] e ad avere un tasso più alto di divorzio [2]. Non serve comunque scomodare la scienza per capire il perché. Abituarsi a cambiare troppo spesso partner instilla nella vostra testa una specifica struttura mentale che vi porta a credere che ogni uomo sia sostituibile. E’ davvero difficile recuperare una donna che ha un passato promiscuo. Spesso diventate anaffettive, inaridite e acide per i vari traumi subiti. Ciò, fra le altre cose, vi rende meno attraenti per il futuro. Inoltre, avendo puntato sempre a uomini di un livello nettamente superiore al vostro, fuori portata per qualsiasi cosa che fosse più che una semplice scopata, vi siete in qualche modo assuefatte a uomini di quel livello, al punto da non riuscire più a provare rispetto -e tanto meno attrazione- verso i vostri corrispettivi maschili, che guardate in maniera insofferente come se fossero un ripiego, anche se magari sono umanamente migliori dei bastardi che vi hanno scopate in passato e con i quali non ci sarebbe mai potuto essere niente più.
Gli anni migliori per una donna, ovvero quelli in cui il suo potere contrattuale è massimo e quindi ha la possibilità di scegliere il suo migliore compagno, sono quelli dell’adolescenza e prima giovinezza. **E’ a questo punto che dovete fare una cernita e valutare l’uomo più adatto sul lungo periodo**. Selezionatene alcuni di validi senza sganciarla a nessuno e poi prendete quello che ha il miglior equilibrio tra valore e affidabilità. Qui riprendo un pezzo di mail che una lettrice mi mandò tempo fa:
_“Si dice alle donne di accaparrarsi un marito quando sono ancora giovani, perché poi col tempo sarà sempre più difficile. Vero. Giusto. Ma poi dopo qualche anno, l’uomo perde l’attrazione e siamo punto e a capo. Voglio dire, tutte le mie amiche che si sono sposate a 18 anni o massimo 22 anni, ora sono sui 30 ed hanno divorziato. Una donna può pure accaparrarsi un marito quando lei ha 18 anni, mettere su famiglia, ma poi il matrimonio non dura a vita. Gli uomini perdono l’attrazione per le donne.**Ecco, questa cosa sul blog Lei non la dice mai**. Anche se sei bella e ti tieni in forma, l’uomo si stufa e cerca donne più giovani. Il fatto di assicurarsi un marito quando si hanno 18 anni non è garanzia di matrimonio eterno. Io vedo che finiscono tutti i matrimoni. Io parlo con altre donne sposate anche da 6 anni, e l’attrazione finisce. Molti restano sposati per questioni legali o di comodo, ma non c’è più la scintilla.”_
La dico eccome. Più volte ho sottolineato questo aspetto. Il fatto è che le donne al giorno d’oggi hanno alzato gli standard anche per quanto riguarda l’età degli uomini. Pretendono relazioni con i propri coetanei, ritenendo sia la normalità, senza rendersi conto che gli uomini e le donne non invecchiano in maniera uguale. La donna invecchia molto più velocemente dell’uomo. A 30 anni la sua fertilità inizia a declinare, a 35 anni crolla drasticamente fino ad arrestarsi in poco più di un decennio. A 45 anni, quando la donna non è più fertile, l’uomo è fertile come vent’anni prima e inizia solamente a sperimentate un lieve declino di fertilità, che tuttavia non lo renderà mai sterile del tutto neanche in vecchiaia. Mi rendo conto che per una 20 enne un 30 enne può sembrare un vecchio. Ma non è così. Un 30 enne è un ragazzo, è fisicamente efficiente, è forse persino più bello di quando aveva 20 anni. A 40 anni si sentirà ancora un ragazzo, avrà più risorse di prima e vedrà le donne di 30 anni come delle vecchiette. A 50 anni avrà ancora più risorse. Se è diventato un uomo di successo ed è di bell’aspetto avrà ancora fascino e gli verrà voglia di portarsi a letto quella stagista 27 enne che lo guarda con aria di subordinazione. Questo è un aspetto che una ragazza giovane dovrebbe valutare in un’ottica di relazione futura.
Purtroppo in questo senso la cultura ancora una volta fa parecchi danni quando cerca di mettere un freno alle relazioni delle donne con uomini un po’ più vecchi, che vengono chiamati con disprezzo “pedofili” quando si dimostrano attratti da donne giovani ma nel pieno della fertilità, quindi che sono tutt’ altro che bambine. Ma quando andavamo al liceo siamo stati tutti attratti dalle nostre compagne di scuola, perché dovrebbe essere diverso a 30, 40 o 50 anni?
Non voglio dire che una relazione con un coetaneo sia destinata per forza a fallire. Dipende sempre dal tipo di uomo che trovi. Voglio dire che se una donna vuole avere una relazione duratura deve ragionare in un’ ottica di lungo periodo e tenersi sempre un margine di controllo sul proprio compagno valutando non solo la differenza di valore di mercato presente, ma anche quella futura, comprensiva sia dei vari declini estetici che delle salite sociali ed economiche.
C’è da considerare anche il fatto che lo status sociale di una donna conta relativamente. Gli uomini danno molto meno valore allo status femminile di quello che le donne pensano. Le donne, in un’ottica di relazione, giudicano gli uomini per il loro valore di sopravvivenza, ovvero lo status socioeconomico, e in parte per il loro valore di riproduzione (l’estetica). Gli uomini non fanno così. Guardano sempre l’estetica. Poco importa se voi donne avete una laurea o una carriera. Natalia Vodianova viene da un cesso di paesello di campagna, zappava la terra, e ha sposato l’uomo più ricco del mondo. Melania Trump viene dalle case popolari slovene e ha sposato il presidente degli USA. Chi se ne frega se c’avete la laurea!L’italiana normaloide in Erasmus è tutta felice di scoparsi i 7 e pensa che quando avrà la laurea e una carriera potrà accasarsi con gli 8. Deliri. Per quando avrà una posizione sociale la sua estetica sarà già in declino. Non avrà mai gli 8, neppure i 7, e magari farà fatica pure per i 6 con base economica più solida.
Un altro punto della mail riguarda lo sposarsi giovanissime. Non bisognerebbe farlo. Vi occorre un po’ di tempo per conoscere l’uomo e sondare se ci sono campanelli d’allarme, alcuni dei quali ci mettono tempo a palesarsi. E’ anche per questo che dovreste fin da giovanissime sbrigarvi a scegliere un uomo, dovete prendere diversi margini di manovra. Occorre considerare l’età di conoscenza + 2-3 anni almeno per valutare l’uomo + il tempo di concepimento (che può allungarsi anche fino a 1-2 anni se aspettate di iniziare a cercarvi un uomo quando ormai l’orologio biologico comincia a fare un rumore assordante) + il tempo della gravidanza + eventualmente il tempo per un secondo figlio. Congelarvi gli ovuli? Per carità, lasciate perdere. Anche se i vostri ovuli sono da parte belli freschi, è sempre il vostro aspetto che determina l’attrazione nei confronti degli uomini. Non congelate gli ovuli, scongelate il cervello.
Abbandonate la stupida supposizione che il benessere sia correlato al reddito o,peggio, allo stile di vita esibito. Siamo in Italia, l’ascensore sociale è inceppato. Il benessere dipende dal patrimonio famigliare. La qualità di vita di una persona è determinata maggiormente da ciò che gli capita alla nascita (incluse le risorse “sociali” di cui dispongono i genitori, ad esempio amicizie influenti) piuttosto che da ciò che uno riesce a guadagnarsi da “self made man”, con la posizione sociale acquisita negli anni. Esibizione di status symbol non indica necessariamente effettiva ricchezza, anzi è più vero il contrario. Sono proprio i poveracci che appena hanno due soldi in tasca li spendono in oggetti per apparire.
State lontane dai social e dai loro chiacchiericci, cattiverie e meschinerie che vi avvelenano. Se proprio dovete, usateli con parsimonia e intelligenza. Anche i social distruggono la psiche femminile.
Lo so che su instagram ricevete un mucchio di validazione e di proposte, e questo vi fa stare bene. Ma è proprio lì l’inganno. Avete la percezione di poter pretendere dagli uomini sempre di più, sempre di più, sempre di più. Siete assuefatte da complimenti, like che arrivano da ogni dove tanto che i vostri livelli di dopamina sono completamente fuori controllo e la vostra attenzione si è ridotta così tanto che non siete più in grado di dedicarne un briciolo a quella conoscenza genuina che è essenziale per creare un rapporto solido, ma che richiede tempo e una mente sgombera.
La mentalità del _“tanto ne ho 20 in fila su instagram”_ non vi porterà da nessuna parte.
Mi sono imbattuto tempo fa in un bel video di un uomo sposato da molti anni, che diceva che lui e la moglie, prima delle nozze, si erano dati un’ unica regola: qualunque cosa fosse successa durante il matrimonio, qualunque attrito, qualunque litigio, mai e poi mai uno dei due avrebbe minacciato l’altro di separarsi. L’ho trovato un accordo molto sensato e intelligente. Eliminare dalla testa anche solo l’idea del divorzio costringe a superare insieme ogni cosa e andare avanti. Tant’è che i due hanno rispettato la regola e sono rimasti sempre insieme.
Aprire la porta alla possibilità eventuale di una separazione signica oltrepassare una barriera mentale che indebolisce un rapporto. La mentalità giusta è: ce la devo fare e basta. Bruciarsi le navi alle spalle, dicevano i greci.
Curate sempre il vostro aspetto. Niente capelli corti. Non è il 1997 e voi non siete Natalie Imbruglia. Niente tatuaggi. State magre.
Rimanete femminili, dolci, gentili. Essere accondiscendenti e ben disposte non significa essere sprovviste di personalità, anzi significa essere persone mature e abbastanza sicure di sè da mettere da parte il proprio ego per un interesse superiore.
Noi uomini affrontiamo già sufficiente pressione sociale e competizione. Quando perdiamo dobbiamo convivere con gli strazianti sensi di colpa di non avercela fatta, quando vinciamo dobbiamo costantemente guardarci le spalle da chi cerca di colpirci e scalzarci. L’ultima cosa che desideriamo è ritornare a casa e ritrovarci una compagna e un ambiente ostile e mortificante.
Evitate le stronzate estremiste. Le donne realizzate non perdono tempo a infervorarsi su stupide e sterili polemiche. Fatevi un giro sul profilo instagram di Emily Didonato e guardate che indole leggera, positiva e ancora giovanile traspare nonostante i suoi 33 anni. Non c’è una singola foto di propaganda femminista, #metoo, LGBT, blacklivesmatter, Kamala, Palestina o cazzate varie. Solo moda (lavoro), bambino, qualche viaggetto, qualche foto col marito. Si è sposata questo normaloide che ha la faccia vagamente da cane bastonato, con sopracciglia e occhi che virano verso l’esterno causa inclinazione cantale negativa, ma che poi tanto beta non è, visto che ha un buon lavoro in finanza e a Natale per basataggine si rifiuta di indossare i pigiami abbinati, mandando così a puttane il senso cromatico delle foto.
Di sicuro Emily poteva avere molto di più, ma a differenza della Garrn ha scelto il marito usando la testa, e a differenza della Balti ha vissuto con sportività l’addio a Victoria Secret (quando fra i commenti le chiedono se tornerà a VS risponde “Bisognerebbe che mi chiamassero LOL”, sì, ha scritto proprio LOL), trovando realizzazione in una personale attività imprenditoriale nel settore dei cosmetici.
Oppure prendete Anna Valle che, oltre ad essere ancora bellissima alla soglia dei 50 anni e con una carriera che non conosce declino, ha impostato in modo intelligente anche la sua vita personale.
Mai una mezza cazzata detta in 30 anni, niente polemiche o gossip da quattro soldi. Lavora nello spettacolo ma non ha neppure un profilo social. Si è trasferita in un piccolo capoluogo di provincia (Vicenza), dalla quale ogni tanto stacca per la sua casa in campagna, e si gode i suoi due figli e il suo innamoratissimo marito, un uomo di alto status (avvocato e produttore), ma sconosciuto, esteticamente ancora ben tenuto e giovanile nonostante l’età (l’attaccatura di capelli è dannatamente importante, ragazzi!) , ma complessivamente molto normale di aspetto, soprattutto se paragonato a lei. Avrebbe potuto avere di più anche lei? Può essere, ma magari non avrebbe trovato un uomo che la ama come lui.
Voi donne dovete capire che per noi uomini c’è una grossa differenza tra il portarci a letto una tipa e decidere di averci una relazione insieme. Voi andate a letto con gli uomini solo se li considerate di alto valore, ed erroneamente pensate che noi uomini ragioniamo allo stesso modo. _“Questo uomo da 8 viene a letto con me, quindi il mio valore è 8”._ Non è così. Per una scopata noi ripieghiamo tranquillamente su donne di livello più basso. Il livello qualitativo di uomini che riuscite a portarvi a letto non è in alcun modo garanzia del livello che potrete ottenere per una relazione futura. Le donne con sale in zucca lo capiscono presto e si regolano di conseguenza, le altre invece vivono in modalità Dio pensando che l’ebbrezza durerà in eterno e poi si risvegliano dalla sbornia con dei forti postumi chiedendosi: “Dove sono finiti tutti gli uomini validi?”. Se li sono pigliati le donne socialmente scaltre, e magari anche più brutte di voi.
## Bibliografia
[1] _Welsh DP, Grello CM, Harper MS. 2006. No strings attached: the nature of casual sex in college students._
[2] _Wolfinger NH. 2016. Counterintuitive Trends in the Link Between Premarital Sex and Marital Stability. Institute for Family Studies._
Come trovare un buon marito e vivere felice
www.ilredpillatore.org/2024/09/come-trovare-un-...
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