Insomma a chiamare alla guerra sono esponenti di famiglie feudatarie schiaviste che parassitano il popolo da mille anni, à la Von der Leyen, e uomini megalomani alla Scurati. Nella migliore tradizione europea.
Insomma a chiamare alla guerra sono esponenti di famiglie feudatarie schiaviste che parassitano il popolo da mille anni, à la Von der Leyen, e uomini megalomani alla Scurati. Nella migliore tradizione europea.
Il quadrante "🇺🇦🇵🇸" dello spettro geopolitico è anche il mio, ma se per la prima bandiera ragioni come un vicedirettore de Il Foglio e per la seconda come i 99 Posse sei uno psicopatico, non la sinistra antimperialista.
In ogni caso, al netto che anche Caracciolo è un po' in bambola su tutto, la sua boutade è assolutamente legittima dopo che per anni in TV ci abbiamo mandato le profezie di Severgnini e Gramellini. Questa è la democrazia.
Quando Lucio Caracciolo provoca dicendo che i baltici vogliono invadere la Russia non è troppo lontano dalla realtà: si riferisce ai leader che vorrebbero usare armi occidentali e uomini ucraini per contrattaccare e molti intellettuali propongono la balcanizzazione russa
Non è un pesce d'aprile ma la Germania: il Commissario federale tedesco per l’Antisemitismo, Felix Klein, ha elogiato il piano di ricostruzione di Trump per la Striscia di Gaza. "Non credo sia sbagliato pensare in modo radicale e completamente nuovo."
L'insieme ispira emergenza e urgenza. Tali sentimenti sono nemici della riflessione critica. Tono bellicista (stracciare le tessere) che poco si addice alla difesa di valori democratici. Il tipo non lo conosco ma, persone che mostravano razionali, oggi si rivelano molto diverse da come sembravano.
Il direttore antifascista di The Vision (dove tanto tempo fa ho scritto anche io) sostiene - speriamo solo per fare engagement tra i tipi random - che l'Odg dovrebbe stracciare il tesserino di Travaglio perché dice «che la Russia ha vinto» e spinge «il popolo» nella «post verità».
Tutto normale.
Questo pone un compito chiave all'intellettuale "guerriero": spingere l'Europa ad adattarsi a un mondo più "pericoloso" stravolgendo il proprio assetto politico e sociale.
...a discapito dello stato sociale non incontra solo ostacoli economici, ma anche una forte resistenza culturale. A differenza degli Stati Uniti o di alcuni paesi dell’Europa orientale, molti cittadini dell’Europa occidentale non vedono il sacrificio militare come un dovere nazionale fondamentale.
Questa identità "post-eroica", che è stata una forza nel garantire stabilità, viene letta adesso, da Scurati e altri intellettuali come lui, come una vulnerabilità in un mondo in cui le "minacce esterne" stanno riemergendo. L’idea di aumentare drasticamente la spesa per la difesa...
Scurati riassume, con un linguaggio febbrile e quasi dannunziano, una tensione fondamentale nella situazione strategica attuale dell’Europa. L’UE è nata come un progetto di pace - non post coloniale...- puntando sull’integrazione economica e sul welfare sociale piuttosto che sulla potenza militare.
Quello di Antonio Scurati è, lo diciamo senza farne uno scandalo, un testo che esce dalla retorica della Prima Guerra mondiale, che scoppiò anche perché molti socialisti si schierarono acriticamente con i loro rispettivi governi. Scompaiono la dimensione diplomatica e ruolo dell'opinione pubblica.
Attenzione, ceto riflessivo liberal-europeista un po' stordito: la linea di pensiero che esagera le minacce esterne e farà pagare il riarmo con tagli al welfare, oltre a non avere alcun fondamento nel merito, favorirà proprio il piano di Putin di mettere i popoli europei contro l'Unione Europea.
"Vi dovete svegliare"
Il ceto medio in overload informativo, che vive il presente con una emotività tirannica.
Israel has resumed its genocide in Gaza.
But the Western media has overwhelmingly suppressed the truth.
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www.owenjones.news/p/israel-res...
Very much like the Iraq War, somehow "I thought Elon Musk was a genius until a couple years ago" is now considered the more respectable and serious opinion than "I knew he was a fraud for a decade and was never fooled by him."
Kallas è la più pura espressione di un establishment europeo liberal-centrista pericolosamente guerrafondaio, razzista, antisocialista intriso di cliché, concentrato tutto sull’appartenenza a un’Europa e a un Occidente mitizzati.
L'alto rappresentante della politica estera UE non riconosce che lo stop degli aiuti ai civili di Gaza - approvato anche da Trump - è un crimine di guerra in atto, che alimenta una escalation regionale. Questo comunicato è un fallimento e chi lo ha scritto non dovrebbe trovare alcuna solidarietà .
Questo comunicato di Kaja Kallas è a dir poco vergognoso. L'UE si rifiuta di condannare l'assedio totale di Israele su Gaza, ma condanna Hamas per aver rifiutato l'abrogazione unilaterale dell'accordo di cessate il fuoco da parte del governo Netanyahu, ignorando le flagranti violazioni di Israele.
Che questa piazza ultra-atlantista, boomerissima, terzopolista, riccardona reaganiana, sostenitrice di ogni singola guerra Usa, insofferente alle voci di critica radicale e al voto democratico, creda di incarnare la coscienza del «mondo libero» è una tragedia sia per l'Ucraina che per l'Europa.
Upgrade.
Nella foto, il punto 4.
In risposta ai dazi di Trump:
1. Invitare la Cina nella UE.
2. Shenzhen in Schengen.
3. Terza sede del parlamento europeo a Pechino.
4. Aggiungere la stella solitaria della bandiera cinese alla bandiera UE.
5. Affittare Dal Molin al PLA.
Paolo Giordano è una brava persona, ma questo modo di fare analisi è già vecchio di 10 anni. È nichilismo. È elitarismo sdegnoso. È incapacità di leggere la crisi che viviamo. Non a caso è sul Corriere.
...una stretta ancora più dura alla libertà di parola: ancora più conformismo, ancora più chiusura mentale.
Ma in che mondo vivono questi colleghi? Che dieta mediatica seguono? Con chi si confrontano?
3/3
Come se le bugie, le previsioni sballate e le promesse ridicole non fossero uscite, in abbondanza, anche dal nostro campo di amici dell'Ucraina.
Come se la soluzione agli errori e ai difetti strutturali di un certo modo superficiali di fare informazione fosse...
2/3
A tre anni dall'inizio della guerra, leggo sbalordito alcuni colleghi incolpare della tragica situazione ucraina l'eccedenza di «putinisti» e «cialtroni» in TV. Come se le istituzioni e i media non si fossero mossi come un collettivo, all'unisono, per limitare i disfattisti.
1/3
Potere al Popolo ha tanti difetti ma ha cacciato tutti i pro-Russia dalle sue fila mentre il mito di Yoda, Renzi, con la Russia ci faceva affari politici e non solo.
Il provocatore scemo e avvelenatore del dibattito pubblico Yoda. Bene sia finito qui, lontano dagli adulti di X.
Le dinamiche della Resistenza.
Il troll professionale Yoda se ne era "andato" da X, poi siccome evidentemente qui non se lo filava nessuno è tornato pure su X. Con un account... "parodia". Fatto da sé medesimo.
Il terziario pazzo.
Ripeto, vedere un medioman del terziario impazzire insieme ad altri scemi qui sopra è una piccola soddisfazione nei tempi drammatici che viviamo, ma resta una soddisfazione.