La parola è “quarantenne”
La parola è “quarantenne”
Ma ne dimostro meno
Ci sono avanzi che non finiscono mai.
Nemmeno io parteciperò al concerto di Capodanno a Roma.
Ogni mattina mi sveglio e devo ricordarmi che non posso mandare a cagare o fare a botte con tutti i cretini che incontro, perché sono povera e gli avvocati costano.
Dopo 10 like “il feed di discover sa cosa ti piace”. E mio marito ancora non l’ha capito dopo 10 anni…
Ahaahahah, ma figurati se mi invitano a un festival prestigioso. Io ormai come i Jalisse
Secondo voi, per quanto tempo ancora andremo avanti con battute e post su “essere o non essere su Bluesky”?
Mi invitano a un festival letterario. Ringrazio, però comunico che non ho libri in uscita e chiedo come potrei essere inserita nella manifestazione. Rispondono dopo qualche giorno dicendo che ci hanno pensato e ritirano l’invito. Ma grazie, eh! Care cose anche a voi.
Adesso il corriere, prima di consegnarti un pacco, ti chiama. Da un numero sconosciuto al quale tu non rispondi perché pensi “chi è adesso questo rompicoglioni?”. Quindi il corriere è costretto a citofonare, alla vecchia maniera.
E ti sgrida perché non hai risposto, manco fosse tua madre.
Siamo nell’opinionismocene, in cui sembra opportuno chiedere al padre di una vittima di femminicidio di commentare qualsiasi notizia di cronaca.
Non so se ce la faccio a ricominciare.